UOMOVIVO (34)

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  • Il centuplo quaggiù (Kindle) di: 7,00 IVA inclusa

    “Dedicato a tutte quelle coppie che vogliono intraprendere la strada dell’adozione e hanno bisogno di risposte non solo tecniche, ma anche emotive. Dedicato a quelle famiglie che hanno sperimentato l’adozione e si ritrovano a rivivere il viaggio della speranza, le paure, le incertezze, la felicità e la gioia di essere genitori”.

    È dedicato soprattutto a queste persone qui, indicate nell’introduzione firmata dai fondatori di Ai.Bi. Marco Griffini e Irene Bertuzzi, ma anche a molti altri, il libro scritto a due mani da Laura Debolini e Filippo Fiani, sposi con un desiderio che li ha sempre accompagnati, fin dai tempi del fidanzamento: accogliere la vita, aprire la propria casa e la propria famiglia a chi ne ha più bisogno.

    “Il centuplo quaggiù. Adozioni internazionali e tanta Provvidenza” è un alternarsi esilarante di vicende legate all’avventura tutt’altro che semplice o scontata che i due autori hanno vissuto per adottare i loro bambini: Maria Pilar e Samuèl, entrambi peruviani.

    Laura e Filippo, già abituati a raccontare in presa diretta i loro viaggi e le peripezie nei labirinti burocratici e non delle adozioni internazionali tramite la loro attività di blogger, hanno confezionato un libro capace al tempo stesso di coinvolgere il lettore e informarlo in maniera divertente su un tema complesso, di cui si sente spesso parlare in maniera superficiale e senza cognizione di causa.

    Scene di vita quotidiana, magari viste da entrambi i punti di vista, quello del marito e quello della moglie, si alternano a riflessioni di natura più teorica e “tecnica”. Il tutto raccontato con una lingua schietta e colorita, e condito da tanta fede nella Provvidenza ripagata in maniera esorbitante da una sorpresa finale…

  • Siamo tutti fuori – viaggio nel paese delle meraviglie di G. K. Chesterton di: Annalisa Teggi 14,00 IVA inclusa
    Gilbert Keith Chesterton, poliedrico scrittore inglese celebre fra le altre cose per le avventure del prete detective padre Brown, è l’autore del libro che dà il nome alla collana di Berica Editrice “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”.
    L’ultima uscita del progetto editoriale è proprio un omaggio al maestro del paradosso e della meraviglia, un viaggio nella sua opera con gli occhi di chi da anni vive un corpo a corpo costante con la sua scrittura traducendone i testi, Annalisa Teggi.
    Attiva nel web col blog Capriole Cosmiche capriolecosmiche.com (nato dopo la pubblicazione dell’omonimo libro), attraverso cui raccoglie impressioni di vita e commenta la cronaca, la Teggi ci accompagna passo passo fra i libri a cui ha lavorato, mostrandoci però come sia possibile, alla scuola di Chesterton, trasformare la critica letteraria in vita, in quotidianità, perché la buona letteratura non ha senso se non ha un contatto con il reale.
    “Un uomo potrebbe davvero imparare molto sullo spirito speciale di Chaucer guardando le margherite, piuttosto che leggendo molte ineccepibili annotazioni di docenti e dottori di letteratura”, scriveva Chesterton, ed è questo l’approccio della Teggi, novella Alice nel paese delle meraviglie, come recita il sottotitolo, di un autore che ha fatto dello stupore una delle missioni della propria vita.
    “Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia.”
    C.K. Chesterton
    “È corretto dire, come afferma il proverbio su Maometto e sulla montagna, che non sono stata io ad andare a scuola, ma è stato il maestro elementare a venire da me. Ho cominciato a tradurre le opere di Gilbert Keith Chesterton senza sapere nulla su di lui. Mi sono tuffata a capofitto nei suoi libri in modo discontinuo, disordinato, bulimico, affannoso. L’entusiasmo è andato di pari passo allo stordimento, perché per la prima volta in vita mia ogni sillaba pronunciata da lui aveva sapore. Anzi, non solo aveva sapore in sé, ma dava sapore ai miei giorni.”
     Dall’introduzione di Annalisa Teggi

     

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  • Siamo tutti fuori (ePub) di: Annalisa Teggi 7,00 IVA inclusa
    Gilbert Keith Chesterton, poliedrico scrittore inglese celebre fra le altre cose per le avventure del prete detective padre Brown, è l’autore del libro che dà il nome alla collana di Berica Editrice “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”.
    L’ultima uscita del progetto editoriale è proprio un omaggio al maestro del paradosso e della meraviglia, un viaggio nella sua opera con gli occhi di chi da anni vive un corpo a corpo costante con la sua scrittura traducendone i testi, Annalisa Teggi.
    Attiva nel web col blog Capriole Cosmiche capriolecosmiche.com (nato dopo la pubblicazione dell’omonimo libro), attraverso cui raccoglie impressioni di vita e commenta la cronaca, la Teggi ci accompagna passo passo fra i libri a cui ha lavorato, mostrandoci però come sia possibile, alla scuola di Chesterton, trasformare la critica letteraria in vita, in quotidianità, perché la buona letteratura non ha senso se non ha un contatto con il reale.
    “Un uomo potrebbe davvero imparare molto sullo spirito speciale di Chaucer guardando le margherite, piuttosto che leggendo molte ineccepibili annotazioni di docenti e dottori di letteratura”, scriveva Chesterton, ed è questo l’approccio della Teggi, novella Alice nel paese delle meraviglie, come recita il sottotitolo, di un autore che ha fatto dello stupore una delle missioni della propria vita.
    “Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia.”
    C.K. Chesterton
    “È corretto dire, come afferma il proverbio su Maometto e sulla montagna, che non sono stata io ad andare a scuola, ma è stato il maestro elementare a venire da me. Ho cominciato a tradurre le opere di Gilbert Keith Chesterton senza sapere nulla su di lui. Mi sono tuffata a capofitto nei suoi libri in modo discontinuo, disordinato, bulimico, affannoso. L’entusiasmo è andato di pari passo allo stordimento, perché per la prima volta in vita mia ogni sillaba pronunciata da lui aveva sapore. Anzi, non solo aveva sapore in sé, ma dava sapore ai miei giorni.”
     Dall’introduzione di Annalisa Teggi
  • Siamo tutti fuori (Kindle) di: Annalisa Teggi 7,00 IVA inclusa
    Gilbert Keith Chesterton, poliedrico scrittore inglese celebre fra le altre cose per le avventure del prete detective padre Brown, è l’autore del libro che dà il nome alla collana di Berica Editrice “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”.
    L’ultima uscita del progetto editoriale è proprio un omaggio al maestro del paradosso e della meraviglia, un viaggio nella sua opera con gli occhi di chi da anni vive un corpo a corpo costante con la sua scrittura traducendone i testi, Annalisa Teggi.
    Attiva nel web col blog Capriole Cosmiche capriolecosmiche.com (nato dopo la pubblicazione dell’omonimo libro), attraverso cui raccoglie impressioni di vita e commenta la cronaca, la Teggi ci accompagna passo passo fra i libri a cui ha lavorato, mostrandoci però come sia possibile, alla scuola di Chesterton, trasformare la critica letteraria in vita, in quotidianità, perché la buona letteratura non ha senso se non ha un contatto con il reale.
    “Un uomo potrebbe davvero imparare molto sullo spirito speciale di Chaucer guardando le margherite, piuttosto che leggendo molte ineccepibili annotazioni di docenti e dottori di letteratura”, scriveva Chesterton, ed è questo l’approccio della Teggi, novella Alice nel paese delle meraviglie, come recita il sottotitolo, di un autore che ha fatto dello stupore una delle missioni della propria vita.
    “Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia.”
    C.K. Chesterton
    “È corretto dire, come afferma il proverbio su Maometto e sulla montagna, che non sono stata io ad andare a scuola, ma è stato il maestro elementare a venire da me. Ho cominciato a tradurre le opere di Gilbert Keith Chesterton senza sapere nulla su di lui. Mi sono tuffata a capofitto nei suoi libri in modo discontinuo, disordinato, bulimico, affannoso. L’entusiasmo è andato di pari passo allo stordimento, perché per la prima volta in vita mia ogni sillaba pronunciata da lui aveva sapore. Anzi, non solo aveva sapore in sé, ma dava sapore ai miei giorni.”
     Dall’introduzione di Annalisa Teggi