Fine anno col botto
Sopra 20 dicembre 2017 | 0 Commenti

Chiudiamo l’anno col botto con due progetti di cui siamo molto orgogliosi e che vi raccontiamo brevemente qui sotto: “Tredici/43” e “Il quaderno della cronache”. È stato un 2017 pieno di attività entusiasmanti che termina nel migliore dei modi. Cogliamo l’occasione per augurare un buon Natale a tutti, ci si vede nel 2018!!!

 

1. “Tredici/43. Trent’anni di storie di Fibrosi Cistica, di Volontariato e di Progressi di Ricerca”

Ideato e fortemente voluto dalla mente generosa e vulcanica di Dario Antoniazzi, questo ambizioso progetto editoriale e sociale è stato realizzato da Berica Editrice con la collaborazione di Hassel Comunicazione e di una squadra di giornalisti e scrittori che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro capacità professionali. È la storia della Delegazione di Vicenza della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica e delle persone che ne hanno fatto parte e ne fanno ancora parte, dai medici ai volontari, passando per chi quotidianamente combatte la fibrosi cistica in prima persona e i tanti amici che hanno sempre cercato di dare una mano con generosità.

 

2. “Il quaderno della cronache”

“La cronaca si scriveva sul quaderno delle cronache, e non aveva un tema. La cronaca metteva paura”. Imparare a raccontare di sé stessi e di quello che si stava vivendo, alle medie, per molti studenti era una vera e propria tortura. Dover aggiornare un “quaderno delle cronache”, come veniva chiamato, era un esercizio che non proprio tutti amavano… tanto che l’autore di questo libro, Alberto Savegnago, dopo l’esame di terza, mise al rogo il suo. Ma ora, a distanza di 36 anni, ha deciso di scriverne una copia, e per farlo ha coinvolto i suoi ex compagni di classe. Il nuovo “quaderno delle cronache” è un viaggio nel tempo, un continuo rimbalzare fra passato e presente, un amarcord pieno di aneddoti ed episodi di vita reale e divertentissima, un tuffo in quel triennio fra il 1978 e il 1981 alla Scuola Media Garbin di Valdagno rivisto con gli occhi di quei ragazzi diventati ormai uomini.

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